Barbera d’Asti

Il vitigno Barbera è uno dei più conosciuti in Piemonte e quello che produce le migliori docg. La denominazione di origine controllata e garantita per il Barbera d’Asti è stata istituita nel 2008 e stabilisce alcune norme disciplinari: le zone di produzione devono essere nei comuni Alessandria e Asti, i terreni devono essere argillosi, sabbiosi, e calcarei e la giacitura esclusivamente collinare con un’altitudine non superiore a 650 metri.
Come riconoscere un Barbera d’Asti?
Il colore è rosso rubino tendente al rosso granato con l’invecchiamento, l’odore è intenso e caratteristico, tendente all’etereo con l’invecchiamento e il sapore deve essere asciutto tranquillo, di corpo, con adeguato invecchiamento più armonico, gradevole, di gusto pieno.
La Barbera d’Asti va servita a 18-20° ed è ottimo accompagnamento a tipiche ricette piementosi come agnolotti al brasato, grigliate di carne, fagiano in casseruola e formaggi stagionati.
Nel lontano 1978 il Conte Nuovolose, vicedirettore della Società Agraria di Torino, così lo descrisse: “Vino possente, sempre piuttosto severo, ma ricco d’un profumo squisito, e d’un sapore che alla forza accoppia la finezza”.
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